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Aspetti tardivi

Con il tempo, non sempre i risultati migliorano. Anche se il bambino è stato sottoposto ad intervento, se la fisioterapia non viene messa in pratica o il braccio viene "dimenticato", o in casi in cui non sia stato attuato alcun trattamento il periodo pre-adolescenziale è pericoloso: le deformità caratteristiche diventano definitive e le retrazioni muscolari e capsulari non riducibili.

Alla fine della fase di crescita queste sequele diventano evidenti: la spalla si presenta in intrarotazione, spesso vi è anche una lussazione posteriore con delle deformità a carico dell'articolazione.Il gomito è spesso flesso, talvolta in maniera importante e il bicipite assume un aspetto globulare. L'avambraccio può presentarsi sia in supinazione che in pronazione, quando si presenta in atteggiamento supinato, questa deformità è molto svantaggiosa da un punto di vista funzionale. La mano stessa può essere molto limitata specialmente quando si ha una contrattura del polso in estensione e delle dita in flessione.

L'aspetto globale può risultare evidente con un accorciamento di tutto l'arto superiore interessato. La differenza di lunghezza è direttamente correlata all'estensione del danno nervoso e dal ritardo del recupero: quanto più precoce è il trattamento, minore sarà l'accorciamento del braccio.Alcuni pazienti che presentano una grave displasia di spalla possono sviluppare une degenerazione artrosica dolorosa molto precoce (già dai 16-19 anni di età).

In questi casi è ancora possibile migliorare la funzione e l'aspetto estetico del braccio mediante una osteotomia di rotazione correttiva dell'omero. La maggior difficoltà da superare, in questi casi, è la mancanza prolungata dell'uso del braccio; anche con un intervento chirurgico e con un buon trattamento riabilitativo la funzione sarà deficitaria.

 

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