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Glossario
(Per gentile concessione di www.ubpn.org)
ABDUZIONE: Movimento del braccio su un piano laterale o lontano dal corpo. Esempio: sollevamento del braccio verso l'esterno.
ADDUZIONE: Movimento del braccio su un piano mediale del corpo o lungo la linea assiale dell'arto Esempio: avvicinare il braccio al busto.
ANTERIORE: Su un piano frontale o davanti a.
ATROFIA: Deterioramento, in termini di riduzione di dimensione di una cellula, di un tessuto o di una parte di un organo. (Quando i muscoli non sono innervati, vanno incontro ad atrofia)
AVULSIONE: Strappamento. La radice nervosa è stata strappata dal midollo spinale.
AZIONE DEL MUSCOLO SOTTOSCAPOLARE: Rotazione mediale del braccio, partecipazione ai movimenti di adduzione, abduzione, flessione ed estensione.
AZIONE DEL MUSCOLO TRAPEZIO: Eleva ed adduce la spalla, estende la testa ruotandola verso il lato opposto.
AZIONE DEL MUSOCLO TRICIPITE: Estende ed adduce l'avambraccio.
BICIPITE: Un muscolo che ha due capi o origini con la specifica funzione di flettere il gomito.
BILATERALE: Che ha due parti o relativo a due lati.
BRACHIALE: Relativo o appartenente al braccio; esempio l'arteria brachiale
CERVICALE: Inerente al collo o al collo di qualunque organo o struttura.
CLAVICOLA: Si articola da un lato con la spalla (a livello dell'acromion della scapola) dall'altro con lo sterno.
CONTRATTURA: Si tratta di una condizione in cui un muscolo si presenta rigido o che oppone una forte resistenza all'allungamento passivo. Tale condizione è solitamente conseguenza di una fibrosi dei tessuti che sostengono un muscolo o le articolazioni o da un'affezione delle fibre muscolari.
DELTOIDE: Adduce il braccio, le fibre anteriori flettono e ruotano il braccio medialmente, le fibre posteriori estendono e ruotano il braccio lateralmente.
DIAFRAMMA: Sottile muscolo al di sotto di cuore e polmoni che separa il torace dal'addome.
DISTOCIA: Parto difficile.
DORSALE: Indica una posizione più vicina alla superficie posteriore rispetto ad un altro oggetto di riferimento.
ELETTROMIOGRAFIA (EMG): Si tratta di un esame clinico in cui si inserisce un piccolo ago in un muscolo per misurarne l'attivita elettrica.
ESCURSIONE ARTICOLARE: E' il "range" in cui un'articolazione si muove, generalmente si indica il "range" di flessione e di estensione. L'escursione articolare attiva (in inglese Active Range of Motion AROM) è il movimento attivo di un muscolo. L'escursione articolare passiva (In inglese Passive Range of Motion PROM) è l'escursione ottenuta mediante ausilio esterno.
ESTENSIONE: E' il movimento mediante il quale i due elementi facenti parte di una articolazione si allontanano rispettivamente.
ESTENSORE: Muscolo con funzione di estendere o raddrizzare qualunque parte del corpo che sia un dito o un braccio; compie un'azione opposta a quella di un flessore
EXTRA-FORAMINALE: Quando la radice nervosa si strappa al di fuori del canale
vertebrale.
FISIATRA: Medico specializzato in medicina fisica e riabilitazione. I fisiatri sono specializzati nel recupero ottimale della funzione di persone che abbiano subito lesioni a carico di muscoli, ossa, tessuti e sistema nervoso.
FISIOTERAPISTA: Riabilitatore professionista che lavora per ottenere uno stato di salute ottimale e una indipendenza funzionale mediante l'applicazione di principi scientifici per prevenire, identificare, inquadrare, correggere o alleviare disfunzioni motorie acute o croniche, disabilità fisiche o dolore.
FLACCIDO: Debole, lasso e soffice.
FLESSIONE: Muovere un'articolazione per avvicinare qualche cosa al corpo. Esempio: "mano alla bocca ".
FLESSORE: Un muscolo che piega o flette qualsivoglia parte, così come i flessori del braccio e della mano; di funzione contraria all'estensore.
FLUOROSCOPIA: Immagine radiografica per valutare la mobilità del diaframma e di conseguenza l'espansione polmonare.
INFRACLAVICOLARE: regione anatomica al di sotto della clavicola.
INNERVAZIONE: Stimolo nervoso necessario al mantenimento della vita e delle funzioni dei vari organi, compresi i muscoli. Esempio: se un muscolo si contrae possiamo sapere che è innervato.
LUSSAZIONE: Dislocazione completa di un'articolazione; sublussazione invece indica una dislocazione incompleta di un'articolazione.
MEDIALE: Il lato del corpo o la parte del corpo che si trova più vicino alla linea mediana o al centro del corpo. Per esempio, facendo riferimento al ginocchio, mediale vorrebbe indicare la parte del ginocchio che si trova più vicino all'altro ginocchio. Il contrario di mediale è laterale.
MIELOGRAFIA: Procedura diagnostica in cui viene iniettato un liquido di contrasto all'interno del canale spinale; in seguito vengono praticate delle radiografie che mettono in luce l'anatomia del canale spinale.
MOTORE: Un muscolo, un nervo o un centro che agisce o produce movimento.
MUSCOLI PETTORALI: Si tratta di muscoli la cui inserzione si trova sul davanti della cassa toracica e si estende sino agli arti superiori. Si trovano al di sotto delle mammelle. Si distinguono un muscolo pettorale maggiore ed uno minore (gran pettorale e piccolo pettorale).
MUSCOLOCUTANEO: Che riguarda sia i muscoli che la pelle. Ad esempio il nervo muscolocutaneo.
NERVI INTERCOSTALI: Nervi localizzati tra le coste.
NERVI PERIFERICI: Sono i nervi che si trovano al di fuori del cervello o del midollo spinale, inclusi i nervi autonomici, i nervi cranici e i nervi spinali. I nervi periferici contengono cellule non-neuronali, tessuto connettivo oltre agli assoni. Gli strati di tessuto connettivo, procedendo dall'esterno verso l'interno: l'epinevrio, il perinevrio e l'endonevrio.
NERVO FRENICO: E' il nervo motore del diaframma. Le fibre del nervo frenico originano dal tratto cervicale del midollo spinale (per lo più da C4) e discendono attraverso il plesso cervicale fino al diaframma.
NEUROLISI: Asportazione chirurgica dei tutte le parti di un neuroma.
NEUROMA: Tumore benigno composto di cellule nervose; il tessuto cicatriziale che si forma in seguito ad una lesione nervosa.
OSTEOTOMIA: Sezione dell'osso.
PARTO PODALICO: L'estrazione o l'espulsione del feto che presenta, come prima parte, le natiche o i piedi.
PASSIVO: Nè spontaneo, nè attivo, non prodotto da uno sforzo attivo.
PICCOLO ROTONDO: Muscolo che ruota laterlamente e adduce il braccio.
PLESSO: Rete o groviglio, termine generico per indicare una interconnessione di vasi linfatici, nervi o vasi.
PLESSO BRACHIALE: Sistema formato dall'insieme di nervi spinali provenienti dalle radici cervicali inferiori e dalle radici dorsali superiori, che provvede all'innervazione del braccio, avambraccio e mano.
PLESSO CERVICALE: Una interconnessione di fibre nervose che prendono origine dai quattro segmenti superiori del midollo spinale. Il plesso cervicale distribuisce la sua innervazione cutanea a una parte del collo , delle spalle, alla parte posteriore della testa e fibre motorie ai muscoli della colonna cervicale, ai muscoli infraioidei e al diaframma.
POSTERIORE: Situato dietro o inerente alla superficie dorsale del corpo.
PRESENTAZIONE: Relazione tra l'asse maggiore del feto e quello della madre. Quella porzione del feto che viene percepita per prima dalle dita dell'esaminatore attraverso la cervice o durante il travaglio.
PROSSIMALE: Vicino a, più vicino rispetto ad un punto di riferimento. Opposto di distale.
RIGIDITA' IN INTRAROTAZIONE: Una contrattura che mantiene l'arto rotato verso l'interno.
RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE (RMN): Una particolare tecnica di acquisizione di immagini usata per studiare le strutture interne del corpo, in particolare i tessuti molli. Un'immagine di risonanza offre generalmente una qualità superiore rispetto ad un'immagine ottenuta con una radiografia tradizionale. Utilizza l'effetto di un grande magnete per polarizzare gli atomi di idrogeno presenti nei tessuti, viene quindi monitorizzata la sommatoria delle energie di spinning all'interno delle cellule viventi. Le immagini risultano molto chiare e sono particolarmente accurate nel visualizzare i tessuti molli, come il cervello, il midollo spinale, le articolazioni e l'addome.
ROTTURA: Violento strappo o distruzione di un tessuto.
SINDROME DI HORNER: Condizione patologica legata ad un danno nervoso caratterizzata da una caduta della palpebra (ptosi), restringimento della pupilla (miosi), bulbo oculare infossato (enoftalmo) e diminuzione della sudorazione da un lato della faccia. Si riscontra in associazione a lesioni del tronco nervoso simpatico nel collo.
SOPRACLAVICOLARE: Regione anatomica al di sopra della clavicola.
SPONTANEO: Che viene da o che agisce tramite un impulso interno, o una legge naturale senza l'intervento di forze esterne; come movimento spontaneo, crescita spontanea.
SUPINO: Che giace sul dorso.
SURALE: Che appartiene a o di pertinenza del polpaccio della gamba; come le arterie surali o i nervi surali.
TESSUTO FIBROSO: Quasi tutto il tessuto connettivo contiene degli elementi fibrillari, il termine si riferisce comunemente ad un tessuto stabilizzato a livello di una precedente ferita, che forma una cicatrice. Una contrazione eccessiva e l'iperplasia portano alla formazione di un cheloide.
TORACICO: Di pertinenza del torace.